L'origine del Bombolone Romagnolo

03.12.2019

Conoscete l'origine del Bombolone Romagnolo?
Un bellissimo evento, al del Bar Amor in centro a Cesena, con il maestro pasticcere Aurelio Tramonti, che ha preparato questi golosissimi dolci con le farine Benini e il giornalista Gabriele Papi che ci ha raccontato questa storia gustosa e poco conosciuta.

 

Eccola qui

Mini storia del bombolone. Ancora oggi molti confondono il bombolone con il krapfen. Due frittelloni simili, ma diversi: nel nome, nella lavorazione, nell'impasto: più vuoto il bombolone all'interno, più pieno al krafen (di origine austriaca, in origine ripieno di marmellata d'albicocca: anche oltralpe si disputano la paternità).

Nel declinare dell'800 giungeva, variando, sulle nostre tavole diventando "bombolone" (a Roma "Bomba"), in genere con ripieno di crema pasticcera e benedizione senza zucchero semolato.

Era il 1910 quando il dizionario del Panzini ne registrava l'ingresso nella lingua ufficiale. Merenda golosa per i bambini di ogni età ha trovato la sua consacrazione nelle vacanze al mare, sia sul Tirreno, sia sul nostro Adriatico le cui spiagge erano ancora più frequentate e popolari. Una vera e propria specialità dell'estate Romagnola, buono in ogni stagione. Oggi il bpmbolone, malgrado talune mode alimentari penitenziali, non demorde.

Come l'originale bombolone della pasticceria "Le Millevoglie" (di Cesena) che Aurelio Tramonti ha elaborato da una ricetta tradizionale carpita quando era apprendista presso un fornaio romagnolo.


Sintesi della ricerca di Gabriele Papi giornalista per il pasticcere Aurelio Tramonti