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Parlano di noi

IVAN pizzaiolo di Ravenna:

Preferisco la Farina Benini perché ricevo i complimenti dai miei clienti per la digeribilità dell’impasto.
Ho la sensazione di una farina più naturale perché il colore della cottura ha più sfumature e il bordo viene più ruvido e non liscio come con le altre farine “finte”. E’ più difficile da lavorare ma accetto questa difficoltà pur di ottenere il mio prodotto finito.
E’ sufficiente lasciare l’impasto più morbido e si può lavorare anche il giorno dopo.


DANIELE pizzaiolo di Cesenatico:

Impasto il giorno prima con pochissimo lievito e lascio lievitare naturalmente fuori frigo, il giorno dopo faccio le palline e le metto in frigo a +2°C. Si possono mantenere anche 15 giorni.
Inforno a 310 gradi con fiamma viva.
Con altre farine non viene la pizza come dico io; la Farina Benini tipo ”0” mi dà soddisfazione e i clienti si complimentano per l’impasto, non dicono la pizza ma l’impasto!
L’impasto va curato molto e non tutti lo fanno. Ho provato altre farine ma con risultati inferiori per sapore, colore e profumo.
Quando la impasto, la pallina sento che la Farina Benini è “viva”.
Non tutti riescono ad usarla.


Panificio BAROZZI di Venezia:

La farina di grano tenero “O” del Molino Benini si presta per le sue caratteristiche di farina con basso W come una farina adatta ad impasti diretti e con meno ore di lievitazione.
Nonostante ciò durante la lavorazione mettendo in atto dei piccoli accorgimenti quali una ridotta idratazione e un piccolo aumento del dosaggio di lievito accompagnata da una lavorazione veloce con tempi di prelievitazione ridotti, riusciamo ad ottenere del pane comunque gustoso e relativamente fragrante.
Altro discorso invece è da farsi per i prodotti di pasticceria a base di pasta frolla. La farina tipo “0” del Molino Benini è ottima perchè assorbe la materia grassa in modo ottimale cioè in modo slegato vista la bassa percentuale di glutine contenuto ottenendo come risultato finale una buona friabilità tanto da poter ridurre la massa grassa della ricetta.
Un buon risultato l’abbiamo ottenuto nella produzione di biscotti senza grassi aggiunti. 

La farina benini tipo “00” Manitoba non può che essere commentata positivamente essendo una farina ricca di glutine e con una tenuta di forza alta. Assorbe mediamente acqua per il 65% del suo peso e si presta per essere lavorata con il metodo tradizionale della biga. Nel nostro laboratorio, per la tipologia di pane che produciamo, la tagliamo al 50% con farina più debole del tipo “O”.
In pasticceria tenendo l’impasto molto morbido (70% di acqua) abbiamo prodotto una pasta sfoglia molto morbida ed elastica che tirata nelle 24 ore successive ha avuto in cottura uno sviluppo pari al 200% dello spessore originale.